Facoltà
 
Regolamento di Facoltà
 

Adottato ai sensi dell'art.18 dello Statuto dell'Università di Bari

Art. 1 Organi della Facoltà

Sono Organi della Facoltà
a) il Consiglio di Facoltà
b) il Preside
c) la Giunta

Art. 2 Composizione del Consiglio di Facoltà

Il Consiglio è composto:
a) dai professori di ruolo e dai ricercatori assegnati alla Facoltà
b) dai professori fuori ruolo che abbiano fatto parte del Consiglio nell'ultimo anno di servizio di ruolo;
c) da una rappresentanza degli studenti, definita in base all'art.5 del presente Regolamento;
d) da tre rappresentanti del personale tecnico amministrativo.

I componenti del Consiglio di cui alle lettere b), c), d) concorrono alla formazione del numero legale solo se presenti alla seduta.

Il Consiglio di Facoltà è presieduto dal Preside e, in sua assenza, dal Decano dei Professori di ruolo di I Fascia .

Art. 3 Compiti del Consiglio di Facoltà

Il Consiglio di Facoltà esercita tutte le attribuzioni di competenza della Facolt�nel rispetto delle norme generali e speciali concernenti l'ordinamento universitario.

Il Consiglio di Facoltà su proposta del Preside, nomina la Giunta, secondo quanto previsto dall'art. 22 del presente Regolamento.

Il Consiglio adotta ogni deliberazione finalizzata al pi razionale impiego, nell'attività didattica, dei professori di ruolo e dei ricercatori ad essa assegnati. A tal fine la Facoltà
a) entro il mese di giugno ripartisce tra i professori di ruolo ed i ricercatori del settore disciplinare interessato la domanda di attività didattica avanzata per il successivo anno accademico dai Consigli di Corso di Studio, attribuendo a ciascun docente un carico didattico non inferiore a quello di un corso ufficiale (di almeno 60 ore tra lezioni e/o esercitazioni);
b) nel caso di impossibilità o difficoltà a far fronte alla domanda di cui alla lettera a), dichiara la vacanza ai fini dell'assegnazione di una supplenza; ove tale procedura dia esito negativo, propone la stipulazione di un contratto di insegnamento, nei limiti e secondo le modalità previste dallo Statuto (commi 1, 2, 3, 4 e 5 dell'art.40) e dal regolamento per la disciplina dei professori a contratto ai sensi del D.M. 21-5-1998 n 242.

Sentiti, per gli aspetti di rispettiva competenza, i Consigli delle strutture interessate (Consigli di Corso di Studio, di Dipartimento), la Facoltà adotta ogni deliberazione relativa alla gestione della carriera dei professori di ruolo e dei ricercatori ad essa assegnati che non sia di competenza degli Organi di governo centrali dell'Università

Il Consiglio autorizza i professori e i ricercatori alla fruizione di periodi di esclusiva attivit�di ricerca, previo parere dei Consigli di Corso di Studio e del Dipartimento di afferenza.
Compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, acquisito il parere dei Consigli di Dipartimento interessati, la Facoltà provvede:
a) alla richiesta di nuovi posti in organico di professore di ruolo e di ricercatore;
b) alla destinazione dei posti ad essa assegnati di professore di ruolo e di ricercatore;
c) alla chiamata dei professori di ruolo e dei ricercatori.
Ove il settore scientifico disciplinare per quanto attiene ai punti a) b) c) preveda il supporto clinico assistenziale, la Facoltà ne tiene conto nelle deliberazioni.

Il Consiglio di Facoltà adotta con i seguenti quorum speciali le decisioni relative:
a) alla proposta del proprio piano di sviluppo con la maggioranza dei due terzi dei presenti;
b) alle assegnazioni dei posti di professori di ruolo, alle proposte di apertura di concorso nonchè di trasferimento, con la maggioranza assoluta dei professori di ruolo della Facoltà aventi diritto al voto, come specificato dal successivo art.20;
c) al conferimento di laurea ad honorem, con la maggioranza di due terzi dei presenti;
d) all'adozione del Regolamento di cui all'art. 18 dello Statuto, con la maggioranza assoluta dei componenti.
Il Consiglio di Facoltà delega, di norma, all'inizio di ogni anno accademico, alcune funzioni istruttorie e decisionali, di propria competenza alla Giunta che le esercita, sentiti i Consigli delle strutture didattiche e di ricerca interessate per i pareri di competenza.
Il Consiglio di Facoltà non può delegare alla Giunta funzioni deliberanti in ordine ai seguenti argomenti:
" richiesta e destinazione di posti di professore di ruolo e di ricercatore e relative chiamate;
" determinazione dei criteri generali di ripartizione dell'attività didattica e di attribuzione dei compiti didattici istituzionali;
" giudizi relativi alla carriera dei professori e dei ricercatori;
" determinazione dei criteri generali di ripartizione delle risorse e assegnazione delle stesse;
" coordinamento delle attività didattiche dei corsi di studio;
" attivazione e disattivazione dei corsi di studio;
" proposte relative ai piani di sviluppo generale e al piano di sviluppo edilizio della Facoltà
" proposte di convenzioni o altri accordi con Enti esterni;
" modifiche dell'ordinamento didattico della Facoltà
" approvazione e modifiche dei regolamenti di Facoltà

La Facoltà inoltre, previo parere dei Consigli di Corso di Studio interessati:
a) propone al S.A. l'attivazione dei curricula di studi e dei corsi di studio valutando la necessità di risorse umane e materiali;
b) propone al S.A. la disattivazione dei curricula di studi e dei corsi di studio e la riallocazione delle risorse umane e materiali divenute disponibili;
c) propone al S.A., ai fini dell'adozione del piano di sviluppo dell'Ateneo, un proprio piano di sviluppo che, tenendo conto delle richieste avanzate dai Consigli delle strutture interessate, coordini le esigenze della didattica con quelle della ricerca;
d) contribuisce, per la parte di sua competenza, alla elaborazione del piano di sviluppo edilizio dell'Ateneo;
e) nell'ambito delle risorse rese disponibili dagli Organi di governo e nel rispetto degli indirizzi generali definiti dagli stessi, programma e determina l'utilizzazione delle risorse per la didattica.

Art. 4 Partecipazione dei componenti al Consiglio di Facoltà

Tutte le componenti del Consiglio di Facoltà hanno diritto a partecipare alla discussione su tutte le questioni di competenza del C.F., con le limitazioni previste dall'art.45, comma 6 dello Statuto, per quanto attiene all'esercizio del diritto di voto in ordine alle deliberazioni di cui all'art. 44, commi 5,6 e 7 dello Statuto.

Nessun componente pu partecipare a riunioni su questioni che riguardino se medesimo o parenti ed affini entro il quarto grado.

Art. 5 Rappresentanti degli studenti

Ai sensi dell'art.45 comma 2 lett.c) e comma 3 dello Statuto, è eletta nei Consigli di Facoltà una rappresentanza degli studenti pari al 15% dei componenti del Collegio.
Il numero degli eligendi, determinato nel provvedimento di indizione da parte del Rettore, può essere rideterminato fino alla proclamazione degli eletti, ove, a tale data, risulti variata la composizione numerica del Consiglio stesso.

La rappresentanza degli studenti viene eletta ogni tre anni con metodo proporzionale; l'elettorato attivo spetta a tutti gli studenti iscritti ad uno dei corsi di studio della Facoltà e quello passivo agli studenti in corso o iscritti al primo anno fuori corso. Ulteriori modalità sono stabilite dal Regolamento di Ateneo.

Art. 6. Rappresentanti del Personale Tecnico Amministrativo

La rappresentanza del personale tecnico amministrativo è composta da tre unità elette tra il personale tecnico amministrativo assegnato ai servizi di Facoltà secondo le modalità previste dallo Statuto e dall'art. 40 del Regolamento di Ateneo.

Art. 7. Elezione del Preside

Il Preside è eletto tra i Professori di I fascia a tempo pieno da tutti i componenti del Consiglio di Facoltà secondo le modalità previste dallo Statuto e dall'art.37 del Regolamento di Ateneo.

Dura in carica tre anni accademici ed è rieleggibile consecutivamente una sola volta.

Il Preside è eletto a maggioranza assoluta dei votanti nella prima votazione e a maggioranza relativa nelle successive.

Il Presidente del seggio dichiara il risultato delle votazioni e rimette una copia del verbale al Rettore unitamente all'elenco dei votanti, ai fini dell'emanazione del provvedimento di nomina.

Le candidature sono libere e devono essere presentate, unitamente alle linee programmatiche, al Consiglio di Facoltà appositamente convocato dal Decano o per iscritto al Decano stesso, non oltre la data e l'ora fissata per la convocazione del Consiglio a cui il Decano le comunica.
Il Decano provvede a rendere note tutte le candidature mediante manifesti da affiggere agli albi della Facoltà

Ogni candidatura pu essere ritirata in un qualsiasi momento fino all'apertura del seggio mediante dichiarazione scritta presentata al Decano che ne dispone l'immediata pubblicazione all'albo della Facolt�e nei locali del seggio.
Per tutto quanto non indicato nel presente articolo, valgono le disposizioni del richiamato art. 37 del R. G. di Ateneo.

Art. 8 Attribuzioni del Preside

Il Preside:
" rappresenta la Facoltà e ne presiede il Consiglio e la Giunta garantendone l'ordinato svolgimento delle riunioni;
" convoca il Consiglio di Facoltà e la Giunta e predispone l'ordine del giorno delle riunioni nel rispetto delle norme previste dai rispettivi Regolamenti;
" propone al Consiglio di Facoltà i componenti della Giunta;
" cura l'acquisizione dei pareri obbligatoriamente previsti facendone richiesta all'Organo competente ad esprimerli;
" comunica al Consiglio di Facoltà per la relativa ratifica, nella riunione immediatamente successiva, le deliberazioni della Giunta su materie ad essa delegate;
" sottopone al Consiglio di Facoltà le proposte formulate dalla Giunta su materie ad esse non delegate;
" cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio di Facoltà e della Giunta;
" custodisce i verbali originali delle riunioni e notifica, entro 15 giorni, al Rettore, ai Direttori di Dipartimento e ai Presidenti di Corso di Studio interessati le deliberazioni di rispettiva competenza;
" vigila sull'andamento della vita interna delle strutture della Facoltà nonchèsull'ordinato svolgimento di tutte le attività comunque poste in essere all'interno della stessa;
" vigila sull'adempimento degli obblighi didattici da parte del personale docente e cura l'osservanza di tutte le norme concernenti l'ordinamento e il funzionamento di Facoltà
" individua le forme di utilizzazione del personale tecnico amministrativo in relazione alle esigenze dei Servizi della Facoltà
" appone il visto sulla documentazione attestante l'attività didattica svolta dai docenti e, nel mese successivo alla chiusura dell'anno accademico di riferimento o a richiesta del Rettore, provvede all'inoltro della stessa al competente ufficio dell'Amministrazione;
" è responsabile della gestione delle risorse assegnate alla Facolt�nel rispetto dell'autonomia finanziaria e di spesa riconosciuta dallo Statuto e nei limiti previsti dal Regolamento di Ateneo per l'Amministrazione, la Finanza e la Contabilità
" cura l'acquisizione e l'organizzazione di dati relativi all'attività della Facoltà anche al fine di rispondere a specifiche richieste avanzate dal Nucleo di Valutazione;
" designa, fra i professori di ruolo di I fascia, il docente legittimato a sostituirlo nella gestione amministrativa e contabile della Facoltà in caso di assenza o impedimento non superiore a tre mesi e ne dà comunicazione al Rettore ai fini dell'adozione del provvedimento di legittimazione;
" garantisce e tutela, nei rapporti con le Istituzioni universitarie ed ospedaliere e nel rispetto delle norme vigenti, l'idoneo svolgimento delle attività assistenziali del personale docente, finalizzate alla messa a punto delle migliori prassi terapeutiche, ma parimenti rispettose delle imprescindibili necessità di insegnamento e di ricerca;
" esercita tutte le altre funzioni delegate dal Consiglio.

In caso di vacanza dell'ufficio di Preside, le funzioni sono svolte dal Decano fra i professori di ruolo di prima fascia della Facoltà

Art. 9. Convocazione del Consiglio di Facoltà

Il Consiglio di Facoltà è convocato dal Preside ordinariamente ogni mese, straordinariamente quando occorra, e comunque non meno di tre volte nell'anno accademico.

Il Consiglio di Facoltà è convocato dal Preside anche su richiesta di almeno 1/10 dei componenti almeno sette giorni prima della data fissata per la riunione; è ammessa la convocazione di urgenza il cui avviso deve esplicitarne le ragioni.

L'avviso di convocazione, con l'indicazione dell'ordine del giorno, deve essere trasmesso al domicilio di ufficio dei componenti con lettera raccomandata a mano o per posta elettronica. In caso di urgenza il C.d.F. può essere convocato con almeno 24 ore di anticipo usando un mezzo adeguato (comunicazione telegrafica, fax, raccomandata a mano).

Art. 10 Modalità di predisposizione dell'ordine del giorno

Il Preside predispone l'ordine del giorno nel quale dovranno essere elencati tutti gli argomenti nella maniera più dettagliata possibile.
L'ordine cronologico dei punti dell'o.d.g. dovrà tenere conto, di massima, degli argomenti già inclusi nell'od.g. della precedente seduta, che non sono stati trattati.
Nei giorni che precedono la seduta, i componenti possono prendere visione, presso l'ufficio di Presidenza, delle pratiche istruite e dei documenti pervenuti.

Art. 11. Validità del Consiglio di Facoltà

Per la validità della seduta è necessario che:
a) le convocazioni siano avvenute secondo le modalità previste dai precedenti articoli 9 e 10;
b) che sia presente la maggioranza dei componenti; nel computo per la determinazione della maggioranza non si tiene conto di quanti abbiano giustificato per iscritto l'assenza. E' comunque richiesta la presenza di almeno 1/5 dei componenti il Consiglio.
I professori fuori ruolo, i rappresentanti degli studenti e del personale tecnico amministrativo concorrono alla formazione del numero legale solo se presenti alla riunione.

Art. 12 Partecipazione alle sedute del Consiglio di Facoltà

I Componenti del Consiglio di Facoltà hanno il dovere di partecipare alle sedute; in caso di impedimento sono tenuti a giustificare l'assenza per iscritto, o anche via fax o via e-mail, curando che la giustificazione venga consegnata al Preside prima dell'inizio della seduta.

Il Preside semestralmente, con apposito punto all'ordine del giorno, comunica il numero delle assenze non giustificate di ciascun componente.

Art. 13 Segreteria della Facoltà

Le funzioni di Segretario verbalizzante sono attribuite al professore di ruolo di I fascia con minore anzianità di servizio in ruolo.
Un funzionario del Servizio di Coordinamento Amministrativo di Facoltà cui il Preside attribuisce il compito di assistenza alla redazione dei verbali, dandone comunicazione al Rettore e al Direttore Amministrativo, assiste alle riunioni del Consiglio di Facoltà

Art. 14 Apertura e chiusura della seduta

All'ora fissata nell'avviso di convocazione il Preside, verificata l'esistenza del numero legale richiesto, apre le seduta.
Nel caso non sia raggiunto il numero legale, il Preside può ritardare l'inizio della seduta al massimo di un'ora.
Il Preside deve sospendere la seduta se constata, su richiesta, che non è più presente il numero legale. La richiesta della verifica del numero legale non pu essere avanzata nel corso della votazione di un punto all'o.d.g..

Art. 15 Entrata ed uscita dei componenti dal C.d.F. durante la seduta

I componenti del C.d.F. che giungano in ritardo sono ammessi nell'aula purchè non sia in corso una votazione. La loro presenza è riportata a verbale.
I ritardatari non possono chiedere che siano ripetuti argomenti già trattati.
Non è concesso ad alcuno di uscire dall'Aula ad operazioni di voto iniziate o prima che sia iniziato lo spoglio delle schede, salvo in casi di dimostrata necessità

Art. 16 Svolgimento della seduta

Il Preside apre la seduta con le eventuali comunicazioni della Presidenza e le informazioni relative all'attività della Giunta. Sono previste altresì comunicazioni dei componenti, senza successivo dibattito. Le eventuali comunicazioni dei componenti, ciascuna di 3 minuti, non devono complessivamente superare un massimo di trenta minuti.
Il Preside chiama quindi i punti all'o.d.g., la cui istruttoria è già stata inviata con la convocazione e/o successivamente per e-mail, fax o copia cartacea a coloro che non hanno una casella di posta elettronica e li pone direttamente in votazione, se non c'è richiesta da parte dei componenti di discussione e/o chiarimenti.
Egli comunica altresì le proposte delle commissioni di cui al successivo art 17 e della Giunta di Facoltà dando lettura delle relazioni illustrative o invitando un relatore sugli specifici argomenti.
Nel corso della discussione il Segretario prende nota di coloro che intendono intervenire sull'argomento.
I componenti che intervengono nella discussione possono presentare, preferibilmente per iscritto, proposte di delibera o emendamenti alle proposte di delibera già presentate, illustrandoli nel corso dell'intervento stesso. La durata di ogni intervento non può superare 5 minuti. Per ogni singolo argomento, uno stesso componente può replicare solo una volta per non più di 3 minuti, ad eccezione dell'ipotesi di "fatto personale" (di cui all'art. 21 comma 1 lett. e).
I componenti intervengono nell'ordine di iscrizione a parlare.
Durante la discussione il Preside ha sempre facoltà di intervenire per fornire chiarimenti e per precisare i termini degli argomenti da trattare. Durante lo svolgimento della seduta egli può disporre altresì brevi sospensioni della seduta stessa per motivi di opportunità
Prima delle "varie ed eventuali" possono essere proposte brevi interpellanze, seguite da una breve risposta; ove l'argomento della interpellanza comporti un ulteriore approfondimento, potr�essere proposto che l'argomento stesso figuri all'o.d.g. di una successiva seduta.

Art. 17. Composizione delle Commissioni

Il Consiglio di Facoltà per l'istruzione dei propri lavori e lo studio di determinati problemi, si può avvalere della collaborazione di apposite commissioni numericamente paritetiche, costituite da:
" Professore di I fascia
" Professore Associato
" Ricercatore o Assistente R.E.
" Rappresentante degli studenti scelto fra i componenti del C.d.F..
Le commissioni sono presiedute dal Preside o da un suo delegato.
I componenti delle commissioni sono nominati dal C.d.F.
I componenti che non partecipino senza giustificato motivo per pi di tre volte consecutive o per pi di cinque volte complessive (assenze giustificate e non) alle riunioni decadono dal mandato e vengono sostituiti da altro componente con le stesse modalit�previste per la nomina.

Art. 18 Istituzione di Commissioni Permanenti

Sono obbligatoriamente istituite le seguenti commissioni permanenti, composte secondo quanto stabilito dal precedente art. 17:

1. Commissione Didattica
2. Commissione Ricerca
3. Commissione Servizi e Attrezzature didattiche
4. Commissione rapporti con il SSN
5. Commissione per la Qualità

Le commissioni durano in carica tre anni accademici e vengono normalmente nominate in coincidenza con l'elezione del Preside o con il suo rinnovo.
I componenti delle Commissioni, in caso di decadenza dal ruolo di rappresentanza, vengono sostituiti secondo quanto indicato dal precedente art. 17.
Ogni componente non pu far parte di più di una commissione permanente.

Art. 19 Attribuzioni delle Commissioni

Le commissioni prendono in esame i problemi di loro competenza ed elaborano, con relazione scritta, proposte di soluzione.
Nella relazione devono essere espresse eventuali opinioni divergenti manifestate nel corso dei lavori. Le relazioni vengono trasmesse al Preside che le sottopone al Consiglio di Facoltà Le Commissioni nello svolgimento dei propri lavori consultano, se del caso, le persone e/o gli organi collegiali interessati alle problematiche in esame.
La data di convocazione delle commissioni deve essere pubblicizzata in quanto tutte le commissioni sono aperte ai componenti della Facoltà

Art. 20 Votazioni nel Consiglio di Facoltà

Le deliberazioni sono validamente adottate con il voto favorevole della maggioranza dei presenti, salvo i casi per i quali �richiesta una maggioranza speciale.
Nell'ipotesi in cui il numero dei voti favorevoli è pari alla somma dei voti degli astenuti e dei contrari, prevale il voto del Preside.
La votazione ha luogo a scrutinio palese e si effettua di regola per alzata di mano.
Per le votazioni riguardanti persone si procede di norma a scrutinio segreto.
Le deliberazioni di cui all'art. 44 commi 5,6 e 7 dello Statuto di Ateneo sono adottate dai professori di I fascia per le decisioni relative ai professori di I fascia; dai professori di I e II fascia per le decisioni relative ai professori di II fascia; dai professori di I e II fascia e dai ricercatori per le decisioni relative ai ricercatori. Ai fini della determinazione del quorum di validità delle deliberazioni si fa riferimento alle specifiche componenti aventi diritto al voto, secondo quanto già indicato nell'art 3. del presente Regolamento.

Dichiarata chiusa la discussione, non pu essere concessa la parola che per semplici dichiarazioni di voto.
La votazione si fa normalmente sul complesso delle proposte, salvo i casi in cui il Consiglio, su istanza di almeno 3 componenti o per decisione del Preside, ritenga di procedere alla votazione per parti separate.

Art. 21 Mozione d'ordine

Costituiscono mozione d'ordine ed hanno la precedenza sulla questione principale, facendone sospendere la discussione:
a) i richiami a specifiche norme dello Statuto, dei Regolamenti dell'Università ed alla legge;
b) la richiesta di inversione dell'ordine di trattazione degli argomenti iscritti all'o.d.g., se motivata;
c) la questione pregiudiziale, da farsi all'inizio della seduta e non durante la discussione (richiesta, adeguatamente motivata, che un dato argomento non debba discutersi);
d) la domanda di sospensiva (richiesta adeguatamente motivata, che la discussione debba rinviarsi);
e) il fatto personale (costituisce fatto personale l'essere censurato nella propria condotta od il sentirsi attribuire fatti ritenuti non veritieri od opinioni e dichiarazioni diverse da quelle espresse).
Sulle mozioni di cui ai punti b) c) e d), dopo aver ascoltato un componente a favore ed uno contro, si procede alle votazioni per alzata di mano.
Il Preside verifica la fondatezza o meno del richiamo (lett. a) e sulla sussistenza del fatto (lett. e).

Art. 22 Giunta di Facoltà

Ai sensi dell'art. 45, comma 9 dello Statuto, la Giunta di Facoltà è così costituita:
a) Il Preside
b) Il Vicepreside
c) Il Prorettore, qualora componente della Facoltà di Medicina
d) I Presidenti dei Consigli di corso di studio in Medicina e Chirurgia e in Odontoiatria e Protesi dentaria
e) 5 Professori di I fascia
f) 5 Professori di II fascia
g) 5 Ricercatori o Assistenti R.E.
h) Past Preside
i) I componenti in carica della Facoltà di Medicina nel S.A. e nel C.d.A. dell'Università
j) Un rappresentante del personale Tecnico-Amministrativo
k) due rappresentanti degli studenti

Le componenti di cui ai punti b) c) d) h) i) j) e k) esprimono solo parere consultivo.

La Giunta dura in carica per il periodo del mandato del Preside che ne ha proposto la composizione.

La Giunta esercita le funzioni ad essa delegate dal Consiglio di Facoltà

I componenti di cui alle lettere e) f) e g) che non partecipino senza giustificato motivo per pi di tre volte consecutive o per pi di cinque volte complessive (assenze giustificate e non) alle adunanze della Giunta decadono dal mandato e vengono sostituiti da altro componente con le stesse modalità previste per la nomina.

Art. 23 Processo Verbale

Le riunioni di Facoltà non sono pubbliche. Il regime di pubblicità degli atti è regolamentato dal Titolo IV del Regolamento di Ateneo.

1. Delle attività riguardanti il Consiglio di Facoltà deve essere redatto atto formale detto verbale, che è atto pubblico e fa fede dei fatti esposti e avvenuti alla presenza dell'Organo che li certifica.
Il verbale deve essere sottoscritto dal Preside e dal Segretario, così come individuati dal presente Regolamento.
Il Preside è garante della legittimità delle deliberazioni e il Segretario è responsabile della autenticità e veridicità di quanto verbalizzato.
Con riferimento ad un argomento specifico cui è interessato, il Segretario deve essere sostituito dal soggetto legittimato alla sostituzione o, in mancanza, da un componente del Consiglio di Facoltà La sostituzione deve essere annotata a verbale.
2. La verbalizzazione relativa a ciascun punto all'ordine del giorno deve contenere una breve relazione sull'argomento, una sintesi della discussione e della deliberazione, corredata di adeguata motivazione di legittimità e di merito. Ciascun componente pu richiedere che sia integralmente riportato a verbale il suo intervento e, a tal fine, sarà tenuto a consegnare il testo in forma scritta e firmata entro e non oltre la fine della seduta.
3. Il verbale deve essere approvato seduta stante o all'inizio della prima seduta successiva utile; nel secondo caso deve essere reso disponibile per i componenti della Facoltà almeno tre giorni prima ed è dichiarato come letto ed approvato in assenza di osservazioni o rilievi da parte dei componenti.
4. L'approvazione seduta stante, anche per stralcio, è prescritta nei casi di urgenza. In ogni caso i dispositivi delle deliberazioni approvate sono immediatamente esecutivi.
5. I verbali di Facoltà al termine di ogni anno accademico, devono essere rilegati.
6. Gli estratti dei verbali relativi a deliberazioni che interessino altre strutture o l'Amministrazione Centrale devono essere trasmessi a cura del Preside alle strutture interessate o all'unit�organizzativa competente dell'Amministrazione Centrale entro cinque giorni dall'approvazione.
7. Copia del verbale sarà a disposizione dei componenti presso l'Ufficio di Presidenza. entro cinque giorni dall'approvazione


Art. 24 Servizi della Facoltà

La Facoltà, per il proprio funzionamento, costituisce i seguenti servizi, come previsto dall'art. 83 del R.G. di Ateneo:
" Archivistico
" Di coordinamento amministrativo contabile
" Didattico
" Di misurazione, documentazione e diffusione delle proprie attivit�
Sono, altresì servizi della Facoltà i laboratori, i centri di calcolo, la Biblioteca di Facoltà con relativo Comitato Tecnico scientifico e tutti gli eventuali ulteriori servizi omogenei, istituiti con delibera del C.F.
E' istituito l'Osservatorio della Didattica, che svolge le seguenti funzioni:
1) Attività di orientamento per gli studenti delle scuole medie superiori e per gli studenti di nuova immatricolazione
2) Attività di valutazione della didattica
3) Attività di formazione pedagogica per i docenti della Facoltà
L'Osservatorio è costituito dai docenti e dagli studenti della Facoltà
L'organizzazione è affidata alla Segreteria dell'Osservatorio, composta in modo paritetico da docenti e studenti che eleggono il Presidente dell'Osservatorio.
Presidente e Segreteria dell'Osservatorio restano in carica per 3 anni e possono essere rieletti una sola volta.

Art. 25. Modifica del Regolamento

Il presente Regolamento pu essere modificato con regolare votazione della Facolt�su proposta del Preside o richiesta scritta di almeno il 30% dei componenti.
Il Regolamento peraltro dovrà essere automaticamente modificato nei punti divenuti contrastanti con leggi o regolamenti che venissero eventualmente emanati.
In tal caso il Preside è tenuto a dare comunicazione al C.d.F. delle variazioni apportate d'ufficio.

Art. 26. Norme Finali

In caso di acquisizione di pareri previsti nel presente Regolamento, si applica l'art. 69 dello Statuto di Ateneo con la precisazione che laddove non specificato, il termine massimo non potr�superare i trenta giorni dalla richiesta.

Per quanto non espressamente previsto nel presente Regolamento, si fa riferimento allo Statuto dell'Università degli Studi di Bari, alle leggi vigenti in materia, ai regolamenti dell'Ateneo di Bari ed al Regolamento di Facoltà di cui all'art. 102 DPR 382/80.

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